Gli Sglutinati vivono in un mondo dove la maggior parte delle persone non ha problemi con il glutine; quindi é abbastanza normale che uno Sglutinato trovi l’amore in un Glutinato.
oggi pubblichiamo la testimonianza di Simone, che é passato alla dieta Sglutinata per amore, per la sua fidanzata celiaca…

 

Già è complicato passare dalla vita da single a quella di coppia, ma ancora di più lo è quando nella coppia ci sono equilibri alimentari da rispettare, soprattutto quando fino al giorno prima eri abituato a mangiare cosa, dove, quando e quanto vuoi. La mia storia? Da un appartamento da single Milano a una convivenza a Parigi, con una ragazza intollerante al glutine che ha sconvolto, o forse semplicemente capovolto, le mie abitudine alimentari, ma alla fine, non è così male, come si può pensare all’inizio.

 

Com’è la vita con una Sglutinata?


Strana, ma alla fine ci si abitua. Intendiamoci: si mangia bene, forse anche meglio, ma bisogna rinunciare a mangiare spesso alcuni alimenti contenenti glutine a cui ormai eravamo abituati e affezionati come pasta, pizza, panature, etc… E’ vero, ci sono i “surrogati” senza glutine buoni, a volte anche buonissimi perché certe preparazioni fatte in casa (come sofficini, arancini, nuggets, panature di pesce) sono sicuramente più sani e spesso più gustosi degli originali acquistati nel reparto surgelati. Solo che invece di comprarli al supermercato di fiducia bisogna prepararseli in casa, e quella che per alcuni può essere una cena decisa all’ultimo secondo, per gli sglutinati (e per chi ci convive) deve essere preparata con un po’ più di anticipo.


Volendo questi prodotti, nella versione senza glutine, si trovano anche nei supermercati?

Sì, ma sono cari. Molto più cari, e non sempre la qualità è paragonabile a quella del fatto in casa. Ma è un discorso che vale anche nel mondo gluten. Vuoi mettere le lasagne che prepara mia mamma con quelle surgelate (di qualsiasi marca)? Solo che se una volta facendo la spesa si vuole comprare qualcosa del genere da mette in freezer è semplice e, talvolta, economico. Per il gluten free…molto meno.

E il gusto del gluten free?

All’inizio è un po’ strano. La pasta, la pizza, i biscotti…non sono male, ma gusto e consistenze sono diverse. E’ difficile da spiegare, ma solo quando assaggi i prodotti senza glutine ti rendi contro della differenza. Poi ci si abitua e non è così terribile.


Questi i lati negativi, ma c’è qualcosa in cui ti trovi meglio?

Sì, ovviamente. Eliminando la pasta si scoprono tante altre cose: una su tutte il riso. Quello che spesso nell’alimentazione classica mediterranea è solo un diversivo esotico può diventare un gustoso primo da mangiare un po’ più spesso del solito e un accompagnamento per i secondi, quasi un contorno. Poi si mangiano molte più verdure, che sono naturalmente senza glutine ; o forse io ne mangiavo davvero poche quando vivevo da solo?


Fare le cose in casa è una grande perdita di tempo?

No, perché farsi il pane o una pizza senza glutine ci vuole lo stesso tempo che per farlo in maniera tradizionale, ma evidentemente non c’è tempo tutti i giorni.


Uscire a mangiare è più complicato?

Un po’ sì, soprattutto in Italia perché la semplicità di andare a mangiare una pizza va a farsi benedire. Anche se è possibile: si va in pizzeria, io mi ordino una prosciutto e funghi e lei..beh qualsiasi altra cosa senza glutine, antipasti, carne, pesce…Ma per fortuna oggi con le miriadi di ristoranti etnici (cinesi, giapponesi…) dove i piatti sono quasi tutti gluten free, a volte anche quando contengono pasta (spaghetti di soia o di grano saraceno).

 

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